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Un pò di storia
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Fuori le mura

Proposte di itinerari turistici

Ricerca ed elaborazione a cura degli studenti dell'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Turistici "F. Juvara" - Siracusa
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Ortigia: cominciamo da Piazza Duomo

Oikos: apri immagine!! È proprio qui a piazza Duomo nell’isola di Ortigia che ebbe sede l’epicentro delle testimonianze di una comunità indigena dal XV al IX sec. a.C. alla quale si sostituiscono, nell’VIII sec. a.C. quei coloni greci, venuti da Corinto e guidati da Archia, (probabilmente nel 734 o nel 733 a.C.), che costruiscono la loro prima dimora sacra, l’antichissimo "oikos" che consacrava l’atto della fondazione della città, rappresentando così il primo nucleo del Santuario divenuto poi il più famoso della città greca
In questo luogo, Gelone, della dinastia dei Dinomenidi, dopo la storica vittoria sui Cartaginesi a Himera, nel 480 a.C. realizzò il famosissimo Tempio di Athena, trasformato poi in Chiesa cristiana nel VII secolo e consacrato dal vescovo Zosimo a S.Maria delle Colonne, appunto per le colonne antiche inserite nella nuova fabbrica
La Cattedrale

Cattedrale

La Cattedrale rappresenta il più importante luogo Sacro della città dalla preistoria ai giorni nostri

La testa di Medusa in bronzo, abbelliva il timpano del tempio di Atena

La Medusa possedeva il potere di tramutare in pietra chiunque la guardasse e la sua immagine era stata posta nel timpano col compito di proteggere la città mettendo in fuga gli spiriti maligni

Assaltare Siracusa così protetta, equivaleva a sfidare la vergine Dea Atena: una superstizione, questa, rispettata anche dagli Ateniesi

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S. Lucia alla badia

La Chiesa e il convento cistercense dedicato a Santa Lucia, avevano un posto di rilievo nel culto cittadino, per la sua ubicazione nel cuore di Ortigia e soprattutto per la festa di S. Lucia di maggio, istituita a ricordo di un miracoloso intervento (ancora oggi celebrato la prima domenica di maggio) della Patrona durante la carestia del 1646, quando la Santa avrebbe condotto due navi cariche di cereali nel porto interrompendo la lunga fame dei Siracusani, quella "dira fames" che aveva fatto soffrire il popolo, come ricorda la lapide esistente nella chiesa al disotto del coro delle monache

Le notizie sulla Chiesa e il convento non sono esattamente precisabili per carenza di documentazione: alcune fonti attribuiscono la costruzione della vecchia chiesa al 1427 per volere della regina Isabella, moglie di Ferdinando di Castiglia, sul luogo in cui fu brutalmente violentata la Santa; altre testimonianze affermano che la Chiesa già esisteva e che la regina la migliorò nel 1483

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Palazzo del Senato

Il Palazzo del Senato, sede del Municipio, occupa l'angolo N-E di piazza Duomo, in un'area di grande importanza fin dall'età greca: parti delle fondazioni ricadono sui resti di un tempio ionico della fine del VI secolo a.c.

Commissionato nel 1629 dal Senato della città, fino ad allora ospite nel Palazzo della Camera Reginale e successivamente nel Palazzo Beneventano del Bosco, all'architetto siracusano di origine spagnola Giovanni Vermexio (a causa di ciò il palazzo è detto anche Palazzo Vermexio), fu consegnato nel 1632

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Tempio di Artemide - Minerva

Accanto al Tempio di Atena vi era un tempio ionico i cui resti si vedono ancora all’interno del palazzo Vermexio, dedicato ad Artemide

Il tempio fu eretto nella seconda metà del sec.VI a.C., snello ed elegante, dalle colonne affusolate, rimasto incompiuto: unico di questo stile nell’Occidente europeo (scarsissimi sono i resti, nell’Antiquarium del Palazzo del Municipio); la ricostruzione del tempio è visibile al Museo Archeologico "P. Orsi"

Si potrebbe così tracciare il percorso di quella "hiera odòs" (via sacra) che partendo dal tempio di Apollo, collegava le fronti dei templi di Artemide, Atena e quindi quello di Hera (sul sito dell’odierno Castello Maniace)

Tempio di Apollo

Situato all’ingresso di Ortigia, nel largo XXV luglio, è il più antico dei templi dorici dell’occidente greco, eretto intorno al 565 a.C. di cui si conosce il nome dell’architetto (Cleomenes figlio di Chinnicio) che realizzò i monoliti del colonnato e lo dedicò ad Apollo

Secondo Cicerone invece, il tempio fu dedicato ad Artemide, ma come è noto, i nomi delle due divinità vengono spesso associati

Sorge su un basamento di tre gradini largo m. 21,08 e lungo m.55,80 ed era un grandioso periptero di 46 colonne che si presentavano 6 sulla fronte e 17 per ogni lato; la cornice era decorata con terracotta policroma di cui si possono ammirare avanzi custoditi nelle sale del Museo Paolo Orsi

Questo tempio venne adattato a chiesa bizantina, forse a moschea araba, basilica romana, chiesa normanna e caserma spagnola

Del tempio di stile dorico restano invece soltanto il basamento, due colonne con la trabeazione, alcuni tronchi di colonne e una parte del muro della cella; oltre ad essere particolarmente lungo, presentava colonne assai tozze e ravvicinate tra loro

Piazza Archimede

Al centro della piazza spicca la bella fontana di Diana dello scultore piceno Giulio Moschetti del 1906, che narra la leggenda di Aretusa

La ninfa è raffigurata nell’atto di fuggire da Alfeo che, con le braccia protese, cerca di afferrarla

Diana, ieraticamente al centro del gruppo, fa scudo alla giovinetta

I palazzi che vi si affacciano riassumono tutta la storia dell'isola, dal Medioevo ai nostri giorni

In senso orario incontriamo il palazzo del Banco di Sicilia, sorto nel 1928 su progetto di Salvatore Caronia, caratterizzato da un portale incorniciato da semi colonne bugnate e da un secondo ordine scandito da paraste ioniche

A Est vi è il palazzo Pupillo (1773 – 1800) ...

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Teatro comunale

Sito nella via omonima, ad angolo con via Roma, il Teatro Comunale è attualmente inagibile e le opere di restauro, attualmente ancora in corso, sono state lunghe e faticose come le vicissitudini della sua costruzione

L'esigenza di avere una teatro che sostituisse quello in legno, che si approntava nelle sale del Palazzo del Senato, era fortemente sentita dalla cittadinanza, sicchè si diede inizio, nel 1872, alla sua costruzione affidandone i lavori all'ingegnere militare Breda (in una città d'arme gli ingegneri militari avevano un forte ruolo)

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Palazzo Bellomo - Galleria regionale di arte medioevale & moderna

Edificio del XIII - XIV secolo che ospita l'omonima Galleria regionale di arte medioevale e moderna, è a Siracusa la più completa opera di architettura di palazzi federiciani

Esso risale alla ripresa edilizia che l'imperatore svevo provocò nella città, successivamente alla costruzione di Castello Maniace

Il palazzo si presenta frutto di due fasi costruttive distinte: quella d'età sveva, identificabile nella struttura bastionata del pianterreno, e una successiva fase di ricostruzione quattrocentesca, individuabile in tutto il piano superiore

La compatta facciata ha al pianoterra i modi della fortezza, a conci squadrati, con l'unica apertura rappresentata dal portale ogivale, chiuso da lunetta, e due finestre a feritoia a sinistra (la finestra rettangolare a destra è di epoca più tarda)

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Fonte Aretusa

E’ una sorgente di acqua dolce che sgorga da una grotta a pochi metri dal mare; fu sempre cara ai Siracusani e fu soprattutto il simbolo della città sin dai tempi antichi

Essa non era altro che uno dei tantissimi sfoghi che la falda freatica iblea possiede nel siracusano, la stessa falda che alimenta il fiume Ciane sul lato opposto del porto grande

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Castello Maniace

Prima tempio di Hera, poi villa romana (dimora) di Verre della tarda età repubblicana; il nome del castello - Maniace - è un chiaro riferimento al capitano bizantino che nel 1038, liberando anche se per breve tempo Siracusa dagli Arabi, doveva aver costruito un edificio militare (forse una torre) nello stesso luogo

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S. Lucia alla Badia
Palazzo Vermexio
Tempio di Minerva: apri immagine!!
Tempio di Apollo: vista da via dell'Apollonium Tempio di Apollo: particolare
Piazza Archimede Piazza Archimede: visione notturna
Teatro Comunale
Museo Bellomo
Fonte Aretusa
Castello Maniace
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